Memories of Lecco di Dario Minisini

Un altro moccer italiano che è sempre capace di farmi dire wow, quando vedo una delle sue creazioni, è certamente Dario Minisini, già famoso per il suo strepitoso diorama Liberazione o per l’altrettanto spettacolare Detroit 1930 (se non li avete mai visti guardate qui).

Stavolta riesce a stupirci con questa creazione legata alla città di Lecco, che, come apprendiamo dal suo account Flickr, rappresenta la prima parte di un progetto, che prevede in totale 3 sezioni.

foto e creazione di Dario Minisini

Anche in Memories of Lecco, come in tutte le sue creazioni, si rimane meravigliati non solo per la composizione nel suo complesso, che riesce a rendere alla perfezione il carattere pittoresco del lungolago della città, ma anche e soprattutto per i dettagli.

L’esempio più eclatante è sicuramente l’utilizzo dei remi (codici 87585 e 2542) e dei badili (codici 88431 e 3837) per realizzare le tegole dei tetti: insieme all’utilizzo di diverse tonalità (reddish brown e rosso per i primi, e black, dark bluish grey e dark grey per i secondi), rendono alla perfezione le coperture delle case di una volta, che spesso avrebbero bisogno di un restauro o di un pochino di manutenzione.

Ci sono poi tutta una serie di pezzi, che ho notato volta per volta che tornavo a osservare le immagini. Per esempio nella casa color lavander: le cornici laterali del portoncino d’ingresso sono realizzati mediante l’utilizzo dei coperchi dei forzieri di piratesca memoria (codice 4739) e i corrimano sono semplicemente dei serpenti neri (codice 30115).

Prendendo invece in considerazione l’edificio in fianco: la parte iniziale e finale del tubo della grondaia, altro non è che il moschetto, spesso visto nelle varie serie dei pirati (codice 2561), mentre le colonnine in muratura del balcone utilizzano come dettaglio stilistico il respiratore subacqueo (codice 24135).

Ci sarebbero numerosi altri pezzi che potrei indicarvi (guardate ad esempio i vetri del lampione o gli stili diversi delle varie colonnine a livello stradale), ma non vi dico appositamente che cosa sono: ritengo che sia un gioco divertente, oltreché utile, per imparare nuove tecniche costruttive 🙂 .

 

 

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