Biblioteca Afol #1: intervista all’autore di “LO ZOO LEGO®”

Anche in questo caso vorrei iniziare una nuova rubrica, questa volta il tema riguarda i libri e il nome che ho scelto è Biblioteca Afol.

Il libro in questione è “LO ZOO LEGO®” scritto dall’amico Shintaku, alias Jody Padulano. Questa pubblicazione permette ai bambini di costruire 50 animali diversi, divisi in 5 livelli crescenti (per numero di pezzi e complessità): nelle pagine di ciascun animale troviamo le istruzioni passo passo, la lista dei pezzi con i relativi codici, oltre al link e al Qr Code per scaricare il render video e il progetto da utilizzare sul programma LEGO® Digital Designer.

 

Di recente sono andato a trovare Jody, perché dovevo appunto ritirare una copia della sua prima pubblicazione a tema LEGO® (non si può non avere nella propria biblioteca personale un libro su questo tema, per di più scritto da un amico 🙂 ). Invece di scrivere direttamente del libro mi è venuta l’idea di intervistare l’autore col mio vecchio registratore, che usavo all’università.

IMD – Allora Jody, parlaci del tuo nuovo libro “LO ZOO LEGO®”

JODY – Devo innanzitutto ringraziare ItLUG che mi ha dato questa possibilità, perché tramite l’associazione sono riuscito a entrare in contatto con la casa editrice Nui Nui. Sono stato a Vercelli [sede italiana della casa editrice che è svizzera] e abbiamo messo su carta quello che volevamo fare.

 IMD – A questo proposito, chi e perché ha scelto questo tema particolare?

 JODY – Hanno deciso loro il tema: qualcosa che fosse simpatico per i bambini. Dopodiché mi sono documentato, perché sono cose diverse dalle quelle che faccio abitualmente [chi conosce Jody sa che solitamente si occupa dei temi castle e pirates]: gli ho mandato dei modelli che avevo fatto di prova e gli sono piaciuti subito. Da quel momento mi sono messo a realizzarne una cinquantina.

IMD – Quanto tempo hai impiegato?

JODY – Sostanzialmente è stato un progetto che mi ha portato via 4-5 mesi di tempo e ho trovato senza  problemi, nei ritagli di tempo permessi dal mio lavoro, i momenti giusti per dedicarmi a ciò con la giusta calma e concentrazione.

IMD – Come li descriveresti gli animali del tuo zoo?

JODY – Ho scelto dei modelli “cartoonosi”, che fossero carini per i bambini e che potessero stimolare la fantasia dei più piccoli, anche perché in passato ho lavorato molto con essi e quindi ho avuto qualche spunto.

IMD – Gli animali preferiti tra quelli che hai creato?

JODY – Ci sono dei modelli che mi hanno particolarmente divertito, tra cui la tigre che è completamente snottata per poter fare le strisce verticali [quando si fa in modo di avere i bottoncini sul lato dei mattoncini per costruire orizzontalmente si usa la tecnica snot, cioè stud not on top]. Il granchietto mi diverte tanto: modello stupidissimo, però risulta carino. Il leone invece è il primo che ho fatto ed è anche uno dei più impegnativi, perché ha tutta la criniera snottata e quindi ci ho perso un po’ più di tempo per farlo decente (era uno degli animali con cui dovevo convincere l’editore a fare il libro, però alla fine è risultato molto simpatico anche quello, per cui  lo hanno messo in copertina).

IMD – Consiglieresti “LO ZOO LEGO®” anche agli adulti/afol?

JODY – Io lo consiglio agli afol che hanno voglia di cimentarsi con delle costruzioni un po’ più semplici, perché per un afol di livello alto ci sono poche novità a livello tecnico. Detto questo è un libro simpatico, colorato e divertente.

IMD – Altri libri in cantiere per il futuro? Ce lo puoi dire?

JODY – Si può dire, perché ho terminato da poco un libro che conterrà una trentina di veicoli, che saranno un po’ più complicati (ci sono delle idee che possono andare bene anche per gli adulti), però è impostato in maniera tale che anche un bambino li possa costruire senza problemi. Ho cercato di distanziarmi dai veicoli che fa TLG, non tanto per tipologia, ma per come sono costruiti: qualcosa insomma che si possa integrare nelle città LEGO®, ma che non sia la stessa cosa fatta da TLG fin oggi.

IMD – Per concludere, c’è qualcos’altro che vorresti dirci?

JODY – La cosa importante che tengo a sottolineare è che tutti i modelli sono stati testati con un programma che si chiama wantedbricks, che permette di guardare quanto costerà in media comprare su bricklink i pezzi per realizzare i modelli: nel caso degli animali non c’è una creazione che costa più di 20 euro; il costo dei veicoli invece sarà leggermente superiore, perché i pezzi aumentano e i veicoli sono più complessi.

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